La 50esima edizione di AMICI DELLA MUSICA

IL COMUNICATO

Gentili Signori tutti,

l’ appuntamento della conferenza stampa per la presentazione delle  Stagioni Concertistiche degli Amici della Musica di Foggia  ha sempre il sapore di “ rifugio nella propria famiglia” composta oltre  da noi, dall’Amministrazione Comunale e lo staff dell’Assessorato alla Cultura che ci sostiene e sposa da anni i nostri progetti, dal mondo della stampa e dalle TV che ha sempre avuto un occhio critico positivo e propositivo e diffonde con professionalità il nostro lavoro, dal nostro amato pubblico che da oltre 50anni ci segue, consiglia, ci sprona e non fa mancare il suo consenso, dagli altri  patrocinatori di grande eccellenza come Ministero dei Beni Culturali,  Regione Puglia,  Conservatorio U.Giordano, Università di Foggia, Musicalia).

Quest’anno siamo più entusiasti, emozionati ed orgogliosi del solito perché celebriamo i 50 anni dalla nostra Fondazione ufficiale, un tempo importante in cui l’Associazione ha garantito annualmente al territorio un cartellone di elevata qualità artistica e culturale, superando sempre le numerose difficoltà che si  sono presentate,  grazie all’impegno e all’abnegazione di quanti vi hanno contribuito e grazie ai successi di pubblico e di critica sempre crescenti.

Nel corso di questi decenni il pubblico di Foggia e del territorio ha potuto ascoltare gli artisti più prestigiosi del panorama musicale internazionale, accanto a giovani talenti emergenti.

Consapevoli di tutto questo, abbiamo profuso tutto il nostro impegno per celebrare adeguatamente il cinquantenario con un cartellone 2020 di eccezionale qualità.

In seguito esporremo il Programma 2020,  ma non possiamo non dare uno sguardo al passato e alla nostra storia.

Gli Amici della Musica di Foggia, ufficialmente costituiti negli anni ‘70, hanno, in realtà, origini molto più antiche che risalgono al 1914. Proprio in quell’anno un gruppo di appassionati di musica, avvertì l’esigenza di riunirsi per ascoltare o “fare” musica. Si realizzarono “appuntamenti settimanali” che confluirono ben presto nella costituzione della scuola d’Archi “U.Giordano” , fatta da amatori della musica desiderosi di ascoltarla nell’interpretazione di bravi esecutori.

Insomma Scuola di Musica e Società di concerto, nacquero strutturalmente a Foggia nel 1918 fino a quando prese il nome di Liceo Musicale Pareggiato “U.Giordano” .  Si costituì la “Società Amici della Musica”, la quale ha proseguito nella sua attività concertistica strettamente legata al Liceo “Giordano”, avendo per statuto a proprio Presidente lo stesso Presidente del c.d.a. del Liceo e per Direttore Artistico il Direttore dello stesso Liceo Musicale.

Con questa felice combinazione fu possibile realizzare  la duplice finalità della formazione professionale in campo musicale attraverso il Liceo e l’importante funzione educativa e formativa, attraverso l’attività concertistica della Società Amici della Musica.

Nel 1969 il Liceo Musicale “Giordano” diventa Conservatorio Statale di Musica e , non potendo un Conservatorio Statale gestire direttamente una attività concertistica, fu indispensabile dare all’Associazione un nuovo assetto giuridico che la rendesse indipendente. La nuova fase si concretizza in quegli anni in cui la Direzione del Conservatorio fu affidata a Teresa Procaccini e la Presidenza del Conservatorio a Ennio Marino, i quali, preso atto della impossibilità di portare avanti l’attività concertistica connessa a quella del Conservatorio, procedettero alla costituzione della “ Associazione Amici della Musica di Foggia” i cui soci fondatori furono alcuni della precedente e alcuni professori del neo Conservatorio.

Sottoscrissero l’atto : Ennio Marino, Teresa Procaccini, Giovanna De Fanti, Raffaella Scrocco, Maria Ausilia D’Arcangelo, Rosa di Giorgio, Vincenzo Terenzio, Domenico Losavio, Osvaldo Pirani. A questi negli anni si sono succeduti personaggi illustri del mondo  foggiano della musica .

Con la nuova gestione, l’Associazione ha una svolta decisiva e una programmazione varia che fruttò un notevole numero di abbonati e di pubblico pagante. Per alcuni anni i concerti furono realizzati nell’Auditorium del Conservatorio e, dopo qualche anno, con un sempre più alto numero di abbonati e pubblico, si trasferì presso il Teatro “ Giordano” e si sono avuti:

pianisti come Magaloff, Orloff, Badura Skoda, Berman,Canino, Petrushanski, pogorelich, Lonquich, Achucarro, Campanella, Tipo, De Fusco, Ciccolini, Lucchesibi, Oppitz, Cappello. Vilinisti come Accardo, Gulli, Ughi, Tretiakov; violoncellisti come Brunello, Filippini, Ormezovski, Fournier, geringas; chitarristi come Yepes,Diaz, Ghiglia, Fisk e poi Petracchi, Mildonian, Gazzelloni, Ancillotti,Larrieu, Mondelci, Bernard, Ballista, Quartetto Borodin, Kodaly, Filarmonici di Berlino, London Brass, Trio di Mosca, Marionette di Salisburgo, Balletti Russi, Orchestre da Camera, sinfoniche e corali, i Solisti veneti, Solisti Aquilani, concerti Jazz, gospel, Folcloristici, giovani emergenti e un festival dedicato alle “Compositrici di ieri e di oggi”.

Questa è la storia culturale, ma il nostro  investimento in cultura  non può prescindere oggi da altre motivazioni come quelle economiche.

Infatti, un recente studio dell’Università IULM per AGIS ha messo in risalto la ricaduta economica sui territori: ogni euro speso nella gestione di una struttura teatrale genera 1,7 euro di produzione di beni intermedi sul territorio e 2,4 euro di valore aggiunto. Il 68% degli spettatori dichiara l’uscita per assistere ad uno spettacolo è in genere occasione per altre spese. Tale attività genera il doppio del prezzo d’ingresso: Infine ben oltre il 90% dichiara un giudizio positivo sia degli spettacoli che della qualità delle strutture.

Il Rapporto 2019 della Federculture mette in evidenza che gli  italiani hanno speso 72,5 miliardi di euro in ricreazione e cultura, ovvero il 6,7% della spesa complessiva delle famiglie con un + 2,4% sul 2017 (mentre i consumi generali salgono del + 1,9%. La spesa delle famiglie in ambito culturale aveva subito un crollo del 4,6% tra il 2008 e il 2013 nel pieno della crisi economica, mentre i consumi complessivi si mantenevano su un + 1% e il PIL diminuiva dell’1,6%. Dal 2013 il dato è invece in netta ripresa con + 13,4% di spesa in cultura a fronte di un incremento della spesa totale dell’ 8,8% e del PIL del 9,9%.

Nel decennio considerato (2008-2018) sono stati persi 700 milioni circa di risorse pubbliche in ricreazioni e cultura da parte di Regioni, Comuni, Provincie: Nel 2008 la spesa pubblica dedicata al settore era di circa 6miliardi e 550milioni di euro, diventati 5 miliardi e 849milioni nel 2017 (quart’ultimi in Europa).

Il periodo 2013-2018 l’andamento indica una forte crescita del settore (musei + 23%  in grande exploit, teatro e cinema +4%).

Tutto ciò ci fa ben sperare e gratifica la nostra convinzione  che  l’indirizzo scelto è quello giusto

Ma ora passiamo alle gioie assicurando che entusiasmo, passione e qualità, danno il via alla 50^ stagione concertistica 2020: un circolo virtuoso e inclusivo attivato dagli Amici della Musica di Foggia a favore della comunità-.